sabato 26 marzo 2011

Radio Controlled RGB LED


English version below.

Il JeeNode è una delle innumerevoli varianti di Arduino. Le sue caratteristiche principali sono il fatto di avere a bordo un modulo wireless RFM12B, di avere un formato molto compatto e di mantenere piena compatibilità con l'ambiente integrato di sviluppo di Arduino.
Il modulo wireless permette a un insieme di JeeNode di comunicare tra loro ed eventualmente con un PC espandendo le applicazioni possibili nella direzione delle reti di sensori distribuiti (Wireless Sensor Network).

La nostra semplice applicazione prevede l'uso di due JeeNode: il primo legge lo stato di un pulsante e invia al secondo una tripletta di valori (R, G, B), il secondo riceve questa tripletta e imposta di conseguenza il colore dei LED RGB.
Il pulsante sul primo JeeNode serve a passare ciclicamente attraverso cinque modalità: nella prima la tripletta inviata  è  (255, 0, 0) (rosso), nella seconda (0, 255, 0) (verde), nella terza (0, 0, 255) (blu), nella quarta (255, 255, 255) (bianco) e nella quinta viene inviata ciclicamente una sequenza di triplette che fanno variare il colore dei LED dal rosso al violetto passando per le varie tonalità intermedie.


Il secondo JeeNode invia tre segnali PWM (usando la libreria SoftPWM) proporzionali ai valori R, G e B ad un driver ULN2003 che pilota i tre LED presenti all'interno di ciascun LED RGB. Di conseguenza il LED RGB si illumina del colore prescelto. Il driver ULN2003 si è reso necessario in quanto abbiamo usato una porzione di una striscia di LED RGB ad anodo comune alimentata a 12 Volts. Usando dei transistor di potenza discreti è possibile pilotare strisce di LED RGB anche di diversi metri di lunghezza.


I link per scaricare il firmware utilizzato:
jeeRGB_LED_tx.zip
jeeRGB_LED_rx.zip



Radio Controlled RGB LED from SuLuLab on Vimeo.



The JeeNode is one of the many variants of Arduino. Its main features are: an RFM12B wireless module on board, a very compact size and full compatibility with the Arduino Integrated Development Environment.
The wireless module enables a set of JeeNode to communicate with each other and possibly with a PC expanding the possible applications in the direction of distributed sensor networks (Wireless Sensor Network).

In our simple application we use two JeeNode: the first reads the status of a button and sends a triplet of values ​​(R, G, B) to the second, the second receives the triplet and set the RGB LED with the corrispondent color.
The button on the first JeeNode is used to cycle through five modes: in the first the sent triplet is (255, 0, 0) (red), in the second (0, 255, 0) (green), in the third (0, 0, 255) (blue), in the fourth (255, 255, 255) (white) and in the fifth a sequence of triplets is sent that change the LED color from red to violet through the various shades in between (cyclically).

The second JeeNode sends three PWM signals (using the SoftPWM library) proportional to the R, G and B values ​​to a ULN2003 driver that drives the three LEDs in each RGB LED. Consequently, the RGB LED lights of the chosen color. The ULN2003 driver is necessary because we used a portion of a common anode RGB LED strip powered by 12 volts. Using discrete power transistors is possible to control RGB LED strips also several meters in length.

Lanterna - Conserva di luce


English version below.

Per questo progetto, veramente divertente e semplice da realizzare, ci siamo ispirati a questo esperimento del Tokio Hackerspace.

Si tratta di modificare il tappo di un comune vaso da conserve: ad esso viene applicato un pannello solare che carica una batteria alla luce del sole.

La potenza accumulata può essere usata per accendere il LED RGB che si trova nella parte interna del tappo.

I tre interruttori all'esterno del tappo permettono di scegliere la colorazione della luce: infatti uno accende la luce rossa, uno la verde ed uno la blu.
Le differenze con il progetto giapponese sono le seguenti:
  • il pannello solare usato da noi ha integrata anche la gestione della ricarica della batteria. Questo semplifica molto il circuito da costruire, che è infatti veramente semplice.
  • ci sono i tre interruttori.
  • il LED non varia colorazione automaticamente, ma attraverso i tre interruttori.
Il tappo usato è di 9 cm di diametro.
Ovviamente occorre fare attenzione che l'acqua non arrivi a bagnare il circuito.
All'interno dell'acqua abbiamo inserito delle palline in gel, ma è molto interessante variare il contenuto del vaso per vedere come la luce attraversi i vari materiali, creando disegni colorati anche sulla superfici contigue.
Per lo schema vi rimandiamo alle fotografie seguenti.


Lantern - Light in a jar from SuLuLab on Vimeo.



This project is very funny and easy to do. We took the idea from Tokio Hackerspace.

All you have to do is to apply a solar panel, which charges a battery, to a jar cap and connect it with a RGB LED.

We provided three switches to choose the color of the LED light, one for each colour (red, green, blue).
Our solar panel recharges authomatically the battery, and this semplify the circuit, but our LED doesn't change automatically colour, only by the three swithces.
We have used a 9 cm diameter cap.

Don't let the circuit wet with water, of course.

We inserted some gel balls in the water and it's nice to see different behaviours af light passing across different materials.
See photos for schematics.

venerdì 25 marzo 2011

Inverting GainClone


English version below.

Si tratta di un amplificatore finale basato sul famoso "Gaincard", della casa giapponese SAKURA SYSTEMS.
La nostra variante principale consiste nell'uso della configurazione invertente dell'operazionale di potenza, da cui appunto la denominazione "Inverting GainClone".



Tutti gli schemi e le informazioni al riguardo sono su HiFiLab.

Documento pdf con le istruzioni per il montaggio.



This is a power amplifier based on the notorious "Gaincard", by SAKURA SYSTEMS.
Our project's main variant is the use of the inverting configuration of the power operational amplifier, by which they called it "Inverting GainClone".

For more informations and schematics visit the site HiFiLab.

Pdf file with instructions to assemble the device (italian only).

giovedì 17 marzo 2011

MIDI Sequencer

English version below.

Leggendo questo post su createdigitalmusic, abbiamo pensato di mettere insieme un po' di cose comprate qui e la sulla rete e realizzare un MIDI sequencer minimale basato sul SimplenZAR, semplificato nella parte sequencer (non abbiamo competenza nel campo della composizione/creazione musicale), ma migliorato (speriamo) nella parte della visualizzazione.



Componenti principali Hardware:
Componenti principali Firmware:
  • Firmware per Arduino preso da SimplenZAR, modificato per dialogare con Rainbowduino per la visualizzazione e semplificato nella parte sequencer (per renderlo minimale e più facilmente modificabile) (MIDI_seq.zip)
  • Firmware per Rainbowduino preso qui
Interfaccia utente:
  • Il primo pulsante in alto sul MIDI Shield commuta tra la modalità SET e la modalità PLAY
  • in modalità SET il secondo pulsante commuta tra NOTE e PITCH
    • in NOTE (led verde acceso) il potenziometro in alto serve a selezionare lo step e il terzo pulsante commuta noteon/noteoff
    • in PITCH (led rosso acceso) il potenziometro in alto serve a selezionare lo step e il potenziometro in basso serve a selezionare il pitch
  • in modalità PLAY i segnali MIDI vengono inviati alla MIDI OUT del MIDI Shield
L'uscita MIDI del MIDI Shield è collegata al PC con un'interfaccia USB MIDI UM-1S EDIROL, sul PC con SO Linux (Ubuntu Studio 10.10) e server audio JACK gira il sintetizzatore software ZynAddSubFX.


MIDI Sequencer SET from SuLuLab on Vimeo.


Reading this post on createdigitalmusic, we decided to build a very simple MIDI sequencer, based on SimplenZAR, semplified on the sequencer side (we are not a musicians and we don't know music at all), but improved (we hope) on the visualization side.
Main Hardware components:

Main Firmware components:
  • I took the Firmware for Arduino from SimplenZAR and I modified it to comunicate with Rainbowduino (MIDI_seq.zip)
  • Firmware for Rainbowduino here
User interface:
  • the first button on top on the MIDI Shield switches between two modes: SET and PLAY
  • when the first button is on the SET mode, the second button switches between NOTE and PITCH modes
    • in NOTE mode (green led turned on), the potentiometer on top is used to select the step and the third button switches between noteon/noteoff
    • in PITCH mode (red led turned on), the potentiometer on top is used also to select the step and the potentiometer on bottom selects the pitch
  • when the first button is on the PLAY mode, the MIDI signals are sent to the MIDI OUT of the MIDI Shield.
The MIDI Shield is connected to the PC via a USB MIDI UN-1S EDIROL interface.

Software on PC: SO Linux (Ubuntu Studio 10.10), JACK audio server and a software sinth ZynAddSubFX.

domenica 13 marzo 2011

Hello World!

Ecco il primo post del blog!
Ho iniziato questo blog sotto costrizione dell'altro editore CarlaChi per tenere traccia dei tanti progetti, iniziati e mai finiti, realizzati con Arduino e vari componenti Input e Output (principalmente per la generazione di pattern audio e visuali).
Generalmente non parto da un progetto ben definito, vedo delle cose che mi interessano in giro sulla rete, le prendo poi in seguito trovo loro un'applicazione che le connette.
Per esempio i componenti utilizzati nel progetto del prossimo post aspettavano da tempo che arrivasse l'idea giusta per essere utilizzati.
Spero che oltre che per lo scopo personale di tenere qualche traccia di questi piccoli progetti i post che seguiranno possano tornare utili ad altre persone con interessi simili ai nostri.